Clicca e fai poker
Bond, James Bond, a questo tavolo non si farà ingannare dalla sanguigna lacrima di Le Chiffre leggendola come genuino indizio di bluff invece della trappola qual è, come succede nell’ultimo Casinò Royale. Né Matt Damon potrà sconfiggere John Malkovich, nella parte dell’imbattibile KGB, scoprendo che ha il vizio di baloccarsi con un biscotto quando (in Rounders-Il giocatore) finge un punto che non ha.
In rete, quei sintomi non si vedono. Non ci sono tic e gestualità inconsce da decifrare addosso agli avatar (squali e bellone, ranocchi e gangster) che impersonano gli avversari nelle partite di poker on line, come non c’è il piacere tattile delle carte da raccogliere e spillare. Solo lo schermo del computer e, volendo, il fruscio riprodotto di un mazzo mescolato o il tintinnio delle fiche alla puntata. Piuttosto c’è una micidiale comodità . Nessun bisogno di coordinare gli amici per la serata, contrattare in famiglia, fronteggiare le defezioni dell’ultimo minuto. Mentendo a se stessi, si può anche dire che così si perde meno tempo dietro alle carte. Un rapidissimo collegamento al sito durante un break del lavoro, un “attimino†prima di cena, oppure appena tornati dal cinema. Dieci minuti, e sono da te… È una menzogna, appunto. Micidiale perché, anzi, il tempo delle carte rischia di moltiplicarsi a dismisura. Non c’è più l’impiccio dei preparativi né, apparentemente, il sacrificio totale di una serata: ogni momento è buono, allora perché non giocare sempre? In questi giorni il poker on line arriva da noi: legale, sotto il controllo dei Monopoli di Stato. Il regolamento è in via di pubblicazione. Dopo, tocca alle società che hanno richiesto la concessione - 31 finora, fra italiane che già operano nel settore delle scommesse, grandi gruppi internazionali e i quattro casinò della penisola - aprire i siti e inaugurare la prima fase di sperimentazione: «Stiamo lavorando per essere pronti alla fine di marzo», annuncia Gianluca Ballocci, responsabile area internet di Lottomatica.


