Parte l’asta per il poker online
Novità per il popolo dei giocatori di poker. Saranno permessi i siti online come i poker. Lo scopo è di “assorbire” il mercato nero, secondo alcune stime, dal valore di 4 miliardi di euro.
L’asta scadrà il 20 ottobre e sarà aperta a tutti. In questo modo saranno legali tutti i giochi di poker online . Tra i Monopoli di Stato e i siti per le scommesse (illecite) è da tempo guerra aperta. dal 2006 in internet ne sono stati chiusi piu di 600. Ma i siti  ricontattano il cliente, si “spostano” su altri sitiGuerra ai siti clandestini
A questo punto entrano in azione la Polizia postale e la Guardia di finanza che multano i recidivi con sanzioni dai 30mila ai 180mila euro. Dal 2002 il volume delle scommesse clandestine su internet è aumentato di dieci volte. Un mercato che l’asta prevista dal decreto Bersani-Visco vorrebbe assorbire con evidenti vantaggi per gli introiti dello Stato.
Chi vincerà la gara potrà raccogliere scommesse anche sui “giochi di abilità a distanza”, un altro modo per chiamare i giochi on line, a questo punto tutti da inventare. Si pensa a un tipo di poker “rivisitato”, dal momento che quello tradizionale è vietato. Oppure a sudoku con montepremi, a Bingo e Lotterie con estrazioni ogni due minuti, come accade in Francia.
Sconti fiscali
Per i clandestini  sono previsti anche sconti fiscali: le aliquote potranno ridursi dall’8 per cento al 4. La gara vedrà l’assegnazione di 1.900 negozi, 4.400 “corner” (gli spazi denttro a un bar o a una tabaccheria) per i giochi sportivi mentre per quelli ippici si prevedono l’apertura di 500 negozi e 9.500 corner.


